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Dal 2002 la cooperativa sociale Nuovi Spazi è attiva nel carcere di Padova

Un progetto che mi piace ricordare è quello della cooperativa sociale Nuovi Spazi. Si è capito di che cosa ha bisogno il detenuto e grazie alle attività proposte si sta cercando di migliorare la qualità della vita e il benessere, se così si può chiamare, all''interno della struttura. Il progetto “Viceversa”  è un progetto educativo e musicale che si svolge in carcere e che si pone l’obiettivo di migliorare la qualità della vita delle persone detenute, permettendo ai partecipanti di soddisfare il loro bisogno di socializzazione attraverso la realizzazione di sessioni musicali realizzate con strumenti, ma anche con il corpo. La musica permette ai detenuti di esprimere emozioni e di trovare uno spazio di incontro e confronto all’interno del gruppo, ma anche con persone esterne al mondo del carcere. Gli incontri sono tenuti da educatori e musicisti professionisti, e solitamente prevedono una media di partecipazione molto elevata, arrivando anche ad 80 partecipanti.I detenuti ...

Il carcere Due Palazzi; conosciamolo meglio...

Il carcere Due Palazzi di Padova, dispone di  Spazi e impianti comuni - 2 campi sportivi - 5 palestre - 6 aule - 0 teatro - 2 biblioteche - 2 locali di culto - 1 laboratorio - 1 officina - 0 mensa detenuti Il personale presente, come in tutti i carceri, è vario. In quello di Padova sono presenti 4 educatori, 1 medico psichiatra, 3 psicologi e 2 per cure. Alcune zone della struttura appaiono degradate, non curate. Non sono presenti spazi di condivisione dei pasti, pochi sono quelli dove possono socializzare. Pochi, a mio avviso, sono anche gli educatori. La figura dell'educatore, come ho già ribadito nei post precedenti, è indispensabile in questi luoghi. Permettono un approccio diverso, si instaura un rapporto diverso. Educatore-detenuto, un rapporto stabile, sano, di distanza ma comunque vicino. Non servono solo gli psicologi, non servono solo le sedute, le cure. Servono anche spazi ricreativi, creati dagli educatori, servono dialoghi più sani, più naturali, più...

Il lavoro, per ripartire, nel reparto di produzione biciclette del Carcere

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Grazie alla collaborazione con Esperia, i detenuti arrivano a produrre oltre 200 bicilette al giorno, spesso di elevata complessità tecnologica, per marchi prestigiosi come Bottecchia, Torpado e Fondriest. La qualità dell'assemblaggio viene quotidianamente sottoposta a rigorosi controlli. Ecco qui un video dimostrativo:

Il lavoro, per ripartire, nel reparto assemblaggio valigie del Carcere

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Dal 2005 Roncato, leader della valigeria italiana, ha deciso di affidare ai detenuti del Carcere Due Palazzi, l'assemblaggio di quasi tutti i componenti delle valigie. Un'esperienza che ha riscontrato grandissimo successo tra i detenuti, che lavorando con impegno, ha permesso di ottenere un prodotto di alta qualità. I detenuti sono motivati e precisi. Ecco a voi un video dimostrativo:

L'Università in carcere, una realtà presente e (abbastanza) funzionante

In carcere è presente anche una delle più importanti realtà educative, l'università di Padova. Molti detenuti diventano anche studenti, raggiungendo con altissimi voti gli obiettivi che si erano posti. Ho avuto il piacere di leggere un articolo scritto da uno studente- detenuto, Elton. Elton è un ragazzo albanese, nato a Tirana, di 26 anni, di cui 7 trascorsi in carcere. Ha deciso di intraprendere la carriera universitaria ma nel suo articolo parla di quante difficoltà ha trovato durante il suo percorso. "È molto difficile trovare la concentrazione giusta a causa dei rumori e delle grida che provengono costantemente dal corridoio. Per non parlare dell’umore altalenante a seconda di come vanno le cose fuori: basta una lettera a farti tralasciare lo studio per due giorni. Un altro problema è rappresentato dal condividere lo spazio stretto della cella con persone che escono e che entrano: è frustrante e poco redditizio in termini prettamente scolastici" Studiare in ca...

I lavori del carcere conosciuti anche fuori dalla struttura.. Gelateria Giotto in centro a Padova!

I gelati nascono dal laboratorio della Pasticceria Giotto.  Pasta frolla, pan di Spagna, meringhe, pralinati, frutta fresca, bagne aromatiche, ammostamenti in vini passiti, cioccolato a nastri: il gusto riconoscibile dei dolci più buoni, avvolto in un morbido abbraccio gelato. Tantissimi anche i dolci su ordinazione. La gelateria, che si trova vicinissima a Coin, in una zona molto centrale, fornisce anche grandi strutture alberghiere. I gelati (che ho potuto assaggiare) sono deliziosi e con materie prime di altissima qualità, prodotti sicuramente con tanto amore e con tanta fantasia. I gelati e non solo, in questo caso, sono il risultato di un lavoro svolto ancora una volta da un gruppo di carcerati lavoratori che nel lavoro hanno trovato una via di uscita. Vi consiglio di provarli!   http://gelateriagiotto.it/

Attività svolte dall'Associazione "Granello di Senape Padova"

L’Associazione “Granello di Senape Padova” promuove varie attività (sia all’interno degli Istituti di Pena, sia sul territorio): gestisce il “Centro di Documentazione Due Palazzi”, attivo nella Casa di Reclusione di Padova, che offre servizi d’informazione (attraverso la rivista “Ristretti Orizzonti” e i siti internet www.ristretti.it e www.ristretti.org ) Ha sviluppato programmi di educazione alla legalità rivolte agli studenti nelle scuole medie inferiori e superiori di Padova, in collaborazione con il Comune di Padova, il Centro di Servizio per il Volontariato di Padova e il CSA (ex Provveditorato agli Studi); gestisce una trasmissione radiofonica settimanale sull’emittente “Radio Cooperativa”, nella quale gli ascoltatori possono intervenire in diretta per discutere su temi inerenti la giustizia, il carcere e il reinserimento dei detenuti, e tante altre attività. Insomma, tantissime associazioni e cooperative collaborano affinché il lavoro in carcere sia una buo...